La protesta

LA PROTESTA.

 

La Protesta a Piazza San Pietro

L’ 8 giugno 2008, io e la mia consorella Teresa ci siamo legate con grosse catene e lucchetti ad un lampione, situato davanti all’ingresso della Congregazione dei Religiosi in Piazza Pio XII, che è proprio di fronte a San Pietro. Alle ore 10 di quella domenica eravamo legate e davamo inizio alla nostra protesta.

 

Il perché della Protesta

Molti si chiedono: Perché abbiamo protestato? perché in quel modo così eclatante?

Di solito si protesta quando si è stanchi di subire delle ingiustizie. Ebbene abbiamo protestato perché eravamo esasperate dalla persecuzione ecclesistica che avevamo subito e stavamo subendo, e che ancora oggi subiamo.

Quella protesta fu un grido di disperazione per tutte le cattiverie subite e che ancora oggi subiamo, per opera di una parte inquisitrice della Chiesa Cattolica. Fu come gridare al mondo intero “ ADESSO BASTA!”, un grido che infrangesse il silenzio e l’indifferenza delle autorità vaticane verso i soprusi che stavamo subendo da alcuni loro ministri..

Purtroppo anche nella Chiesa Cattolica ci sono molte ingiustizie, che vengono fatte al suo interno, da prelati, che sfruttando il loro potere gerarchico distruggono la dignità dei loro confratelli e consorelle. Però questa parte marcia della chiesa, poco conosciuta e ben celata tra i meandri vaticani e i taciti conventi, è maestra nel nascondere i propri misfatti e soprattutto se stessa. Poi purtroppo anche una buona porzione della chiesa che si definisce “retta”, ma che suo malgrado è ipocrita e bigotta, preferisce per timor di scandalo celare con omertoso silenzio quei misfatti ecclesiali che sono vere e proprie violenze. Insomma nella gran parte della Chiesa, da secoli si dice, con vile semplicità: “ i panni sporchi si lavano in famiglia”.

Prima o poi qualcuno doveva andare contro questa vile consuetudine, in cui l’ipocrita silenzio della Chiesa Cattolica impera indisturbato in merito alle violenze subite dai suoi consacrati. Il male si alimenta nella viltà e nel silenzio colpevole, così abbiamo fatto quella protesta così eclatante, per disperazione e soprattutto per colpire al cuore, quei prelati che nascondono se stessi e i loro misfatti dietro all’omertà, molto radicata, del mondo ecclesiale.

 

2 Responses to La protesta

  1. boccia36 says:

    L’ho sempre detto è la cupola delle cupole

  2. rita.masciarelli@gmail.com says:

    mi dispiace che neanche per voi ci sia un occhio di riguardo….una volta l’abito aveva la sua importanza, adesso contano cose di Nessun conto!!!

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